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8 Settembre 2021

Via ‘alta’ e via ‘bassa’ allo sviluppo nel settore delle costruzioni italiano

Dopo la pubblicazione dell’articolo “Trend evolutivi degli approcci e dei modelli organizzativi nel mondo dell’edilizia“, dedicato all’analisi dei fenomeni di disallineamento tra le competenze domandate e offerte sul mercato del lavoro delle province di Varese, Como e Lecco e del Canton Ticino, i ricercatori dell’Università dell’Insubria, Cesare Benzi e Andrea Kalajzic, hanno rivolto il loro sguardo da economisti ad un altro tema direttamente correlato.

In questo nuovo documento, i due economisti hanno ipotizzato due differenti modi di fare edilizia: una via bassa, basata sul prezzo, e una via alta, fatta di valore aggiunto legato a qualità e competenze.

Il problema che balza agli occhi dell’economista è che le differenze tra un approccio alla realizzazione dell’edificio basato sulla compressione dei costi e un approccio invece basato sulla valorizzazione di un’ampia varietà di fattori ambientali, economici e sociali appaiono perfettamente chiare agli attori che partecipano al processo edilizio, ma non ai soggetti che compongono la domanda di mercato poiché, generalmente, questi ultimi non possiedono le competenze tecniche per comprendere appieno se un’offerta progettuale può garantire la sostenibilità di lungo periodo dell’edificio.